9. Un po’ di chiarezza…

Mercoledì 24 luglio ore 14,43,

nel caldo della caserma cerco di mettere in ordine i tasselli di questa sempre più intricata vicenda. Abbiamo un cadavere ritrovato accanto alla statua del suo omonimo Giovanni Leone, abbiamo un drone “gigante” rubato l’anno scorso e che probabilmente ha scaricato dall’alto il corpo dell’uomo, per altro deceduto per cause naturali, sullo sfondo un traffico di droghe sintetiche che dalla Svizzera porta in Costa Azzurra; in mezzo un’azienda che ha creato sia l’app “Carrù città dei presidenti” che il software violato, che governa il drone. Proprio quest’ultima anomala coincidenza mi fa pensare ad un collegamento tra le due cose.

Cerco su Internet l’elenco dei Comuni piemontesi dove la DF soft spa è presente in qualche modo. Sono veramente tanti. Mi concentro su quelli che possono trovarsi in un ipotetico percorso che colleghi la Svizzera a Nizza. A partire da Cannobio e Stresa, nel nord del Piemonte, fino ad arrivare a Limone Piemonte al confine con la Francia: sono almeno 30, Carrù compreso. Sul sito della DF soft spa trovo inoltre informazioni riguardanti installazioni in Costa Azzurra, sulla linea ferroviaria Cuneo Ventimiglia e sulla sponda Svizzera del lago Maggiore. Che siano proprio questi segnali dedicati agli smartphone a dare i punti di riferimento al drone per arrivare col suo carico illegale a destinazione? Probabilmente è un’ipotesi senza alcun fondamento, ma una telefonata in Comune potrebbe aiutarmi. Chiedo del responsabile tecnico.

«Ciao Bonetti – mi risponde l’ingegnere Rotolo –, come mai mi chiami e non vieni a trovarmi direttamente?».

«Mi serve un’informazione e spero tu possa fornirmela. Per quanto riguarda la gestione dell’app “Carrù la città dei presidenti”, mi pare di ricordare che la statua di Leone avesse un ruolo chiave, o sbaglio?».

«Complimenti Bonetti sei sempre sul pezzo – mi risponde Rotolo –: proprio sul cam­panile della Parrocchia è installata l’antenna principale che determina, via Wi-fi, di fronte a quale statua si trova il telefonino di un visitatore permettendogli di vedere e ascoltare la biografia corretta. Come riferimento geografico assoluto è stata presa la punta del dito indice della mano sinistra di Leone. Ma toglimi una curiosità, a cosa ti serve questa informazione?».

«Mi spiace, ma c’è un’indagine in corso – ribatto con tono ironico, ma deciso –, mi sei stato utilissimo, a presto».

Se fino a qualche minuto fa avevo una piccola lampadina accesa in testa, ora mi pare di avere un intero albero di Natale illuminato. Tra poco saranno le 17 e potrò esporre questa ipotesi al sostituto procuratore, ma prima ne voglio parlare con il maresciallo Bresciano…

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