L’uomo trovato morto a Carrù, Giovanni Leone (proprio a due passi dalla statua intitolata all’omonimo presidente) potrebbe essere implicato in un traffico internazionale di stupefacenti. Questo però non spiega come è morto e cosa ci faccesse il suo cadavere in piazza Caduti quella mattina. Che Carrù sia diventato un passaggio sulla rotta di traffici malavitosi…via aerea? C’è di mezzo anche la DF soft spa che gestisce sia il software di un famose drone rubato sia l’app per smartphone “Carrù, città dei presidenti”.
Mercoledì 24 Luglio ore 16,41.
Toc Toc, posso entrare? Sto bussando alla porta dell’ufficio del maresciallo Bresciano. «Avanti Bonetti – mi dice col suo vocione autoritario – accomodati ed esponimi la tua nuova ipotesi». Con mia sorpresa vedo che è presente anche il capitano Ligesti.
«Ecco, suppongo che il drone rubato venga utilizzato come corriere dalla Svizzera alla Costa Azzurra volando di notte e utilizzando le varie reti wi-fi comunali o comunque pubbliche, tutte legate in qualche modo alla DF soft spa, che incontra sul cammino per essere guidato in modo automatico con grande precisione. All’andata porta la droga e al ritorno i contanti».
«Teoria interessante, – ribatte il capitano – ma noi stiamo indagando su un cadavere che forse è implicato nel traffico di stupefacenti o forse no, ne parliamo a minuti con il dottor Assunti».
Picchietto nervosamente con le dita sulla scrivania, mentre attendo l’avviarsi della videoconferenza. Anche il sostituto procuratore sta ticchettando con le dita quando appare in video. Dopo i saluti, espongo la mia ipotesi che trova parziale approvazione dal dottor Assunti, il quale chiede il parere di Ligesti, reduce da un incontro con i colleghi d’oltre Alpe.
«Vede, i gendarmi francesi non ci forniscono riscontri. Per loro il traffico arriva via mare, probabilmente dalla Corsica. Nelle settimane scorse hanno infatti fermato alcune piccole imbarcazioni provenienti da sud con a bordo modeste quantità di stupefacenti. Anche se la composizione delle pasticche si è rivelata praticamente identica a quelle rinvenute nel laboratorio sequestrato nel Vercellese non si esclude che altri laboratori possano produrne uguali».
«Signor procuratore, – intervengo con fermezza –, mi scusi se cambio argomento, ma lei potrebbe fornirci qualche informazione sulla DF soft spa? Lo so che è una teoria azzardata ma non trova che ci siano pesanti indizi sul suo coinvolgimento, più o meno consapevole, nella vicenda?».
«Vede Bonetti – riprende Assunti – l’azienda in questione è sotto inchiesta da parte dell’AISI posso provare per vie ufficiose a saperne di più, ma non vorrei andare a toccare questioni delicate e al di fuori di questa indagine, però a breve le invio il tracciato del cellulare, del bancomat e del telepass di Leone, vedrà che era spesso a Stresa. Stiamo inoltre cercando, con l’aiuto della polizia svizzera, informazioni sul drone».
Sono quasi le 18 quando chiudiamo la riunione. Domani c’è il mercato settimanale a Carrù, già mi vedo i giornalisti in piazza Felice Cenacchio intenti a cercare dichiarazioni tra il banco della verdura e quello delle camicie.