Carrù, la città dei presidenti
Debutta sul “Corriere di Carrù” il romanzo a puntate di Lelio Bottero: «Dietro a un mistero da risolvere, immagino il paese in una nuova chiave turistica. Perché non provare?»
11 gennaio 2023
presentazione di Emanuele Lubatti
C’è una morte misteriosa con cui fare i conti, un’indagine in corso e un esito decisamente inaspettato. Insomma tutti gli ingredienti giusti per un buon giallo, dove però il ruolo di protagonista se lo prende questa volta il paesaggio di “sfondo”. Perché il tutto è inserito in perfetta armonia a Carrù, tra piazza Caduti e viale Vittorio Veneto, tra corso Einaudi e la caserma dei Carabinieri. La vicenda è ambientata ai giorni nostri, ma in un paese che non è quello attuale. O meglio, Carrù non è solo più la “patria del Bollito” ma si è affermata nel panorama turistico come la “città dei… presidenti”
Un’utopia? Non proprio. Ce lo spiega meglio chi ha “creato” con la propria penna tutto questo: il carrucese doc Lelio Bottero (fondatore e manager del microbirrificio “Birra Carrù”). Lelio, come si può presentare in poche parole questo racconto a puntate? È un giallo, raccontato in prima persona da Bonetti di cui si hanno poche informazioni se non che è carabiniere in servizio presso la stazione di Carrù. Il ritrovamento di un cadavere in piazza Caduti solleva numerosi interrogativi. E la “porta d’la Langa” sale alla ribalta delle cronache nazionali e non solo… Come è nato il tutto? È un pallino che tengo da diverso tempo. Nel racconto metto per iscritto un’idea di Carrù, in chiave turistica. Che potrebbe non essere solo una suggestione. Cioè? Mi immagino Carrù come la città “dei presidenti”, ovvero con varie statue sparse per il paese dei vari presidenti della Repubblica Italiana. A partire ovviamente da quella di Luigi Einaudi davanti alla sua casa natale, fino ad arrivare a Carlo Azeglio Ciampi. Con tanto di “app” che guidi i visitatori raccontando la storia d’Italia dal loro punto di vista. Negli Stati Uniti un esempio del genere esiste già: a Rapid City tutto il centro è disseminato di statue, a grandezza, naturale, dei presidenti americani. La città per questo motivo è diventata nel corso degli anni un polo turistico molto noto e frequentato. Io penso che, con i dovuti accorgimenti, un modello del genere potrebbe essere replicato con successo anche qui da noi. È il tuo esordio in ambito letterario? Non proprio, ho alle spalle già diverse pubblicazioni dal 2005 ad oggi ma tutte “settoriali” relative a quello che è il mio mondo della birra artigianale. Diciamo che è la prima volta che varco i confini …ma lo faccio anche per lanciare questo spunto per il paese. Dove potremmo leggere il romanzo? Solo sul “Corriere di Carrù”. Vi farò compagnia con le 21 puntate… da qui alla fine dell’anno. Ps: come si dice in questi casi, “ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale”. Giusto? Assolutamente sì. La trama e i personaggi principali sono tutti inventati ex novo, ma i riferimenti geografici e storici sono reali e ci saranno delle “comparse” che riconoscerete…
il Romanzo
dove sono le statue dei presidenti
ENRICO DE NICOLA 1 gennaio 1948 – 11 maggio 1948 Corso Luigi Einaudi di fronte asilo (sede del museo della Repubblica)
LUIGI EINAUDI 12 maggio 1948 – 11 maggio 1955 Corso Luigi Einaudi casa Natale
GIOVANNI GRONCHI 11 maggio 1955-11 maggio 1962 Piazza div. alpina Cuneense
ANTONIO SEGNI 11 maggio 1962 – 6 dicembre 1964 Piazza Dante
GIUSEPPE SARAGAT 29 dicembre 1964 – 29 dicembre 1971 di fronte al Municipio
GIOVANNI LEONE 29 dicembre 1971 – 15 giugno 1978 Piazza parrocchia vicino Campana
SANDRO PERTINI 9 luglio 1978 – 29 giugno 1985 Piazza gen. Perotti
FRANCESCO COSSIGA 3 luglio 1985 – 28 aprile 1992 – 28 settembre 1986 visita Carrù Giardinetti pubblici lato via Roma
OSCAR LUIGI SCALFARO 28 maggio 1992 – 15 maggio 1999 Giardinetti pubblici /via Pippo Vacchetti
CARLO AZEGLIO CIAMPI 18 maggio 1999 – 15 maggio 2006 Piazza Mercato lato C.so Einaudi
GIORGIO NAPOLITANO 15 maggio 2006 – 14 gennaio 2015 Inizio Viale Vittorio Veneto
