Un romanzo per trasformare Carrù in una meta turistica e culturale.




Proseguono le indagini sulla morte del tale Giovanni Leone. Il cadavere è stato rinvenuto in piazza Caduti, pare sia precipitato da un’altezza elevata. Qualcuno sulle mongolfiere in volo quella mattina ha visto qualcosa? Continua il racconto in prima persona del Carabiniere Bonetti in una Carrù che è diventata “Città dei Presidenti”: ogni passato presidente della Repubblica ha la sua statua sparsa in paese e un’app racconta ai turisti le loro storie.

Martedì 23 luglio ore 17,02.

Videoconferenza attiva. Nello schermo il sostituto procuratore Assunti ticchetta nervosamente con la biro sul tavolo. «Maresciallo Bresciano», esordisce senza neanche salutare. «La situazione è molto più complessa del previsto. Il Leone pare fosse coinvolto in un traffico internazionale di droghe sintetiche. Un laboratorio di produzione, qui in zona Vercelli, è stato sequestrato a inizio anno, ma il commercio non si è fermato. Si ipotizza che un nuovo laboratorio sia poco di là dal confine, in Svizzera, ma non si capisce come i carichi possano arrivare in Costa Azzurra senza transitare dall’Italia e non si riesce neanche a risalire ai flussi di denaro».

«Mi permetta dottore – lo interrompe il maresciallo –, dia un’occhiata al video e alle due fotografie che le ha inviato qualche minuto fa Bonetti. È ipotizzabile che un veicolo di quelle dimensioni possa non solo trasportare merci, ma addirittura un corpo umano? E potrebbe avere autonomia sufficiente per arrivare fino alle coste francesi?»

«Sto guardando, maresciallo – risponde il sostituto procuratore –, è un’ipotesi interessante, sicuramente da approfondire. Non sono esperto in materia, – continua il dottor Assunti – , ma ricordo un prototipo trafugato al Dronitaly di Bologna lo scorso anno, pur essendo dotato di tecnologia avanzata, controllo Gps e guida autonoma fu “dirottato” durante una dimostrazione e fatto volare via. Ne parlarono tutti i giornali del mondo. Abbiamo intanto anche rintracciato lo scooter della vittima. Purtroppo, è stato bruciato, quindi dubito possa fornirci elementi utili, ma tracceremo il telepass di cui era dotato…».

«Bonetti, Bonetti mi segua!», mi riprende il procuratore. «Sì mi scusi, ma sto cercando su internet informazioni sul drone sparito. Continui pure, la ascolto attentamente». «Procediamo con le indagini – conclude il dottor As­sunti –, aggiornamento sempre domani alle 17, buon lavoro».

Appena chiusa la comunicazione, chiamo il maresciallo: «Guarda qui che curiosa coincidenza, l’azienda che ha creato il software di controllo del drone rubato, la “DF soft spa” è la stessa della app “Carrù la città dei Presidenti”. Secondo me ci potrebbe essere qualche collegamento».

«Ottimo Bonetti – mi incoraggia Bresciano –, domani vedi di scoprirne qualcosa di più ma ora, fammi la cortesia, esci in borghese dalla caserma e prova a disperdere, senza rilasciare dichiarazioni mi raccomando, tutti quei giornalisti assiepati lì fuori».

Mai ordine fu più gradito, dieci minuti sono già in piazza Mercato, con l’immancabile seguito di un folto gruppo di “scribacchini”. Mi fermo davanti alla statua di Carlo Azeglio Ciampi, a rileggere sullo smartphone l’incipit della sua celebre frase “L’Italia intera è grata ai Carabinieri per il loro spirito di abnegazione”. Poco dopo una nota testata online titola a tutta pagina: “Per la morte di Leone si indaga su Ciampi?”. Ottimo Bonetti, penso tra me e me, operazione depistaggio stampa riuscita.