Sabato 27 luglio ore 18,13.
«Buonasera Bonetti, buonasera Ligesti, scusate l’ora e se interrompo l’interrogatorio con i coniugi Rivetti». Chi parla è il sostituto procuratore Assunti in videoconferenza. «Abbiamo avuto pochi minuti fa una “soffiata” che ci avvisa del fatto che il drone farà una consegna domani, domenica 30 luglio, all’alba. Probabilmente l’ultima, visto che il laboratorio delle pastiglie di droghe sintetiche è stato finalmente individuato e messo sotto sequestro dai colleghi svizzeri. Non dobbiamo perdere l’occasione di catturarlo o comunque neutralizzarlo in qualche modo».
«Stavamo proprio chiedendo aiuto ai coniugi Rivetti», intervengo. «Non ci sembrano coinvolti nel traffico illecito, ma sicuramente hanno le competenze per poterci aiutare».
«Avete carta bianca – ribatte deciso il sostituto procuratore –, i tempi sono strettissimi e non possiamo permetterci sbagli, tenetemi costantemente aggiornato sugli sviluppi, qui proseguiamo le indagini sulla DF Soft Spa e sul De Factis. Buon lavoro». «Capitano – interviene il maresciallo Bresciano –, ci appostiamo sul palazzo del Centro con quattro o cinque Mauser 66 SP (fucile di precisione a 4 colpi molto “cattivo”… nota di Bonetti) e quando quel “bastardo” passa di qua lo “tiriamo giù».
«Calma Bresciano – ribatte Ligesti –, conosco bene le sue doti di tiratore, ma non possiamo rischiare di farlo cadere sul centro abitato e poi ci possono essere mongolfiere in volo a quell’ora. Penso che la cosa migliore da fare sia quella di dirottarlo e farlo atterrare, magari sul Beinale se possibile, per poi ingabbiarlo con delle reti. Però siamo nelle mani dei coniugi Rivetti, solo con il loro aiuto possiamo riuscirci».
Torniamo da loro. Graziella e Filippo stanno discutendo animatamente sotto gli occhi attenti dell’appuntato. Davanti una serie di foglietti riportanti schemi e formule apparentemente incomprensibili. Li informiamo di quanto appreso dal sostituto procuratore e chiediamo loro come intendono procedere.
«Vedete – inizia la signora Rivetti –, è possibile migliorare il lavoro fatto da mio marito, ma non posso garantire di riuscire a farlo atterrare dove vogliamo, abbiamo meno di 12 ore di tempo. Già è tanto se riusciamo a riportarlo sopra piazza Caduti e rallentarlo per far scaricare il suo carico. In quel momento sta a voi intervenire per bloccarlo in qualche modo, se riparte torna automaticamente alla base e chi lo trova più».
«Inoltre ci serve una mongolfiera per poterlo individuare – prosegue il signor Filippo – . La mongolfiera ha una massa metallica molto ridotta e non viene rilevata dai sensori del drone. Se utilizzassimo un elicottero potrebbe cambiare rotta ».
Grazie al cielo Presidenti e mongolfiere a Carrù non mancano e le previsioni meteo prevedono un netto miglioramento del tempo. Il problema è ora mettere in sicurezza la piazza e le zone circostanti senza allarmare i carrucesi e i turisti. Serve una buona idea e serve subito.