Giovedì 25 luglio ore 16,55.
Sono nell’ufficio del maresciallo in attesa dell’avvio della videoconferenza con il sostituto procuratore Assunti. Ho già inviato via mail le deduzioni derivate dall’analisi dei tabulati e mi aspetto di ottenere nuove informazioni per portare avanti l’indagine.
«Buongiorno Bresciano, buongiorno Bonetti – esordisce il procuratore –, mi fa piacere che abbiate trovato un collegamento tra Giovanni Leone e il drone, ma ancora non abbiamo un movente. Che senso ha far ritrovare un cadavere, deceduto per cause naturali, a Carrù di fronte alla statua del suo illustre omonimo, sollevando un polverone mediatico che sarebbe stato meglio evitare?».
«Secondo me, dottor Assunti – obietto con fermezza – ci si voleva sbarazzare della vittima, magari gettandola in mare, ma qualcosa è andato storto durante il viaggio del drone. Se me lo consente, vorrei poter approfondire il coinvolgimento della Finardi Rivetti e del marito convocandoli ufficialmente qui in caserma». «Certo Bonetti, mi sembra logico e dovuto – riprende il procuratore – e vedo di fornirle qualche informazione in più sulla Finardi e sui legami con la DF Soft spa e il De Factis».
Sto per rispondere ringraziando quando un urlo proveniente da fuori mi ferma. «Il picconatore è tornato! Ora la verità verrà a galla!». Guardo dalla finestra e vedo il Gianotti in bicicletta, con un piccone in mano.
«Bonetti vai a fermarlo – mi ordina il maresciallo –, qui concludo io». Prendo il cappello e mi precipito per le scale, “Giors el matt” è già sparito, ma penso di sapere dove trovarlo. Mi avvio a piedi e lo trovo proprio lì ai giardinetti, lato piazza Perotti, accanto alla statua di Francesco Cossiga detto “il picconatore”.
«Domani 26 luglio sarà il compleanno di questo grand’uomo che ha fatto onore all’Italia intera – declama ad alta voce – e ancora ricordo quando il 28 settembre 1986 rese omaggio alla casa natale di Luigi Einaudi (unico presidente della Repubblica ad averlo finora fatto… ricorda l’app “Carrù la città dei presidenti”). La tua effigie bronzea senza piccone non rende merito al tuo valore, per questo ti consegno questo piccone simbolo del…».
Riesco a fermarlo afferrandolo bruscamente per un braccio tra alcuni turisti giapponesi intenti a riprendere e scattare fotografie.
«Giors – gli sussurro in un orecchio – , possibile che me ne combini sempre una? Dai che andiamo al bar a prenderci un gelato. Offro io».