Carrù, 28 marzo 1874.
Nasce Luigi Luma Lorenzo Einaudi, il primo presidente eletto del neonato Parlamento italiano. Il suo predecessore Enrico de Nicola divenne infatti presidente “di diritto” il 1 gennaio 1948 a seguito dell’entrata in vigore della Costituzione, essendo lui capo provvisorio dell’assemblea costituente. Einaudi, nonostante si fosse schierato apertamente a favore della monarchia, venne eletto l’11 maggio dello stesso anno al quarto scrutinio con 518 voti su 900.
Per tutti i carrucesi è ovviamente motivo di grande orgoglio vivere nel paese che ha dato i natali a una persona di tale caratura. Orgoglio, ahimè, poco spendibile in quanto tutte le amministrazioni comunali e tutte le autorità che avrebbero potuto dare risalto a questa figura fondamentale per l’Italia intera si sono limitate alla posa di una “timida” targa di fronte alla sua casa natale.
Carrù porta d’la Langa,
si legge sui cartelli entrando in paese e proprio la Langa negli ultimi 20 anni è divenuta meta turistica di grande attrattiva, sia per i suoi itinerari eno-gastronomici che per le sue indiscutibili virtù paesaggistiche che per le piste ciclabili. Un turismo spesso straniero, che vede la città di Alba quale polo centrale, ma con importanti ricadute sui paesi vicini, quali Neive, Barolo, Monforte, Dogliani ecc… Carrù che sarebbe a pochi minuti di auto ne beneficia solo in minima parte offrendo, come attrattiva di rilievo, solo la parte gastronomica (viva il bue grasso e il bollito). Questo grazie all’ottimo lavoro che i ristoranti, il comune e le pro-loco, hanno saputo portare avanti negli anni. Purtroppo senza riuscire a dare la giusta importanza al “primato” di Einaudi e a tutta la storia che se ne potrebbe raccontare. (senza scordarsi la parte dedicata a Napoleone Bonaparte, la Parrocchia dell’Assunta, splendido esempio di barocco piemontese, il castello con le sue vicissitudini e la leggenda della Dama Blu e chissà, magari che non si riesca anche nel recupero del meraviglioso palazzo Lubatti). Il nostro paese, a seguito delle ripetute crisi economiche e ai cambiati modi di fare acquisti, si sta spogliando sempre più delle sua attività, delle sue botteghe, della sua “vita”. della sua vocazione commerciale. Vocazione che ebbe un grande impulso grazie anche alla (ex) importante stazione ferroviaria (a proposito nel 2024 sono 150 anni dall’inaugurazione della linea Bra-Ceva).*
Per cercare di invertire questa tendenza, di ridare “vita” al nostro paese occorre un’idea innovativa, un qualcosa di importante, originale, unico, coinvolgente e che sia figlio di un progetto a lunga scadenza e non frutto di un’improvvisazione. La mia idea, il mio sogno è che Carrù inizi finalmente a valorizzare e trarre vantaggio dalla figura di Einaudi e diventi la “Città dei Presidenti”. Depositaria e memoria della storia repubblicana e per questo meta turistica importante e riconosciuta.
Siamo il paese che ha dato i natali al primo Presidente della Repubblica?
Bene, su questo primato possiamo costruire un percorso turistico che inizi dall’ormai ex “scuola materna” trasformandola nel “museo della Repubblica” e poi via via le 11 statue in bronzo dei Presidenti, posizionate in punti strategici del paese. Insieme ad essi si potrà conoscere e rivivere tutta la storia recente italiana. Con queste installazioni sarà possibile farsi ovviamente dei “selfie”, ma soprattutto, tramite una app per gli smartphone, o un più semplice libricino cartaceo, leggere e ascoltare la storia d’Italia con i principali avvenimenti e i fatti di cronaca avvenuti durante la loro presidenza. Se questo sogno riuscisse a concretizzarsi Carrù diventerebbe sicuramente e in breve tempo un polo turistico di importanza internazionale sull’esempio di Rapid City, una cittadina americana nello stato del Dakota che deve molto al “tour dei presidenti” per il suo attuale benessere. Certo occorre superare cavilli e problemi burocratici e anche economici (ma immagino la possibilità di un finanziamento misto pubblico e privato).
La stesura di questo breve romanzo è il pretesto per rendere pubblica questa idea e individuare, con una logica di percorso, il posizionamento delle varie statue. La prima pubblicazione è avvenuta a puntate sul Corriere di Carrù a partire da gennaio 2023. Sul Corriere, a seconda degli spazi tipografici disponibili, sono stati inseriti uno o due capitoli preceduti da un breve riassunto del capitolo precedente. I vari riassunti, a cura di Emanuele Lubatti, che ancora ringrazio per la fiducia e la collaborazione, sono qui riportati in modo integrale esattamente come pubblicati.
Lelio Bottero
*Per una singolare coincidenza la ferrovia e Luigi Einaudi vedevano la luce lo stesso anno, 1874, a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.